A Piacenza, nel giardino sullo Stradone Farnese, dove una stele ricorda le vittime della Shoah, quest’anno non ci sono sopravvissuti all’internamento o loro familiari a cui consegnare la medaglia concessa dal presidente della Repubblica: i testimoni delle violenze patite nei campi (di transito, di lavoro, di concentramento, di sterminio) non ci sono più, le loro voci – nella maggior parte dei casi – sono state spente dal tempo ma quello che subirono oltre 80 anni fa no. Si riverbera anche nell’oggi, nei tanti conflitti aperti della contemporaneità.
L'intervento della sindaca di Piacenza Katia Tarasconi: «La memoria non è solo un ricordo o una sensazione individuale – sottolinea la prima cittadina – ma è un imperativo, un dovere civico e morale nei confronti delle generazioni che hanno vissuto l’abominio della Shoah.

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